C’è però un problema fondamentale: ad oggi non esiste alcun piano reale per attivare voli civili di linea.
Foto di repertorio
🔍 Il nodo critico
Lo scalo è tecnicamente perfetto e potrebbe aprire ai passeggeri subito dopo i lavori.
Ma manca la scelta politica decisiva: la Conferenza dei Servizi, l’atto che permette a ENAC e Aeroporti di Puglia di certificare lo scalo per i passeggeri.
Finché non viene avviata, nessuna compagnia può programmare voli.
🎯 Perché tutto è fermo
- La Regione Puglia e Aeroporti di Puglia puntano quasi esclusivamente su cargo, aerospazio e “spazioporto”, non sul traffico civile.
- Non c’è alcun piano commerciale né incentivi per attrarre compagnie.
- Nessun operatore ha manifestato interesse perché lo scalo non è formalmente aperto al traffico passeggeri.
📌 Risultato
Si investono milioni per un terminal nuovo, ma senza una strategia chiara rischia di rimanere vuoto.
Uno scalo perfettamente attrezzato, in un territorio di oltre 600.000 abitanti, che però non può volare.
🚀 Cosa servirebbe davvero
- Una decisione politica forte della Regione Puglia per aprire ai passeggeri.
- L’avvio immediato della Conferenza dei Servizi per la Continuità territoriale.
- Subito un piano di rotte e incentivi della Regione per attrarre vettori.
Senza questi passi, la riqualificazione resterà un’opera bellissima ma inutile per i cittadini.